Nitocris ~ l’ultima sovrana della VI dinastia

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L’Antico Regno¹ egiziano, si concluse con la VI² dinastia, periodo durante il quale si accelerò il processo di disgregazione dell’amministrazione centrale. Questa dinastia lasciò il Paese in un stato di caos e di crisi, che portò ben presto all’epilogo dello stesso antico regno.

L’eccezionale longevità di Pepi II, non solo ebbe come conseguenza una sclerotizzazione degli ingranaggi amministrativi, ma anche una crisi di successione dovuta molto probabilmente, alla mancanza di eredi. Alla sua morte, la successione passò nella mani del figlio Merenra II, nato dalla consorte Neith. Il suo regno fu molto breve (durò circa un anno) e alla sua morte salì al potere la regina Nitocris che, secondo Manetone³ fu l’ultima sovrana della dinastia e addirittura la prima regina registrata nel Papiro dei Re come ”re dell’Alto e del Basso Egitto”.  Nitocris è la prima donna di cui abbiamo notizie che abbia regnato come re e di cui si narra nelle leggende di epoca greca. Ella regnò, secondo le testimonianze del periodio Ramesside, circa due anni, altri invece sostengono un periodo più lungo. Purtroppo non esistono testimonianze archeologiche che asseriscono la sua esistenza e quella del suo regno. Questo però non attribuisce a Nitocris la responsabilità totale della frattura che si produsse all’interno del regno in quanto la VI dinastia si è indebolita a poco a poco fino alla sua completa crisi e scomparsa. download

Nicotris viene descritta da alcuni frammenti del sacerdote Manetone:

”Una donna regnò. Aveva più coraggio degli uomini della sua epoca
ed era la più bella di tutte le donne, bionda, con le gote rosa.
Si dice che abbia fatto costruire la terza piramide.”

Alcuni sostengono che ella sia la mitica costruttrice della terza Piramide, ovvero quella di Micerino, situata sull’altopiano di Giza. Antico-Egitto-foto-12

download (1)Anche Erodoto⁴ racconta della regina:

“Successe al trono del fratello, Re Merenra, che fu assassinato.  Per vendicarlo, insieme ai colpevoli, fu pronta a uccidere numerose persone innocenti: fece costruire delle spaziose e ricche stanze sottoterra, e con la scusa di inaugurarle, annunciò un enorme banchetto.  Tra gli invitati c’erano tutti coloro che erano anche solo sospettati di aver partecipato all’omicidio del fratello. Al momento giusto, mentre tutti stavano festeggiando, fece deviare il corso del Nilo e allagare completamente i piani sotterranei annegando tutti i partecipanti…”

Durante il periodo greco si diffusero delle leggende mitiche che vedevano protagonista la regina identificata con una certa Rodope. Oggi sappiamo che esistettero parecchie Rodopi, per esempio la cortigiana greca nata a Naucrati, una città del Delta, o la Rodope di cui si innamorò il re Psammetico⁵, il quale ebbe una figlia chiamata Nitocris, che divenne grande sacerdotessa del dio Amon⁶, a Tebe.


­Ma perché questa identificazione tra le due figure?

Rodope fu la protagonista di una fiaba egiziana citata per la prima volta da Erodoto, diffusasi poi anche in Occidente. Difatti possiamo considerarla l’archetipo letterario di Cenerentola in cui l’associazione Rodope-Nitocris risulta essere di carattere puramente fisico. Nitocris viene ricordata come una regina dalla bellezza straordinaria con le gote rosa e i capelli biondi, Rodope come la signora dalla carnagione rosea e come colei che fece innamorare il faraone Amasis.images

Vi riporto un pezzo della fiaba:

Mentre la fanciulla faceva il bagno nel Nilo, un falco⁷ afferrò uno dei suoi sandali, volò a Menfi, dove risiedeva il faraone, e lo lasciò cadere sulle ginocchia del monarca. Immaginando il piede delicato e meraviglioso che le dimensioni e la deliziosa fattura dell’oggetto lasciavano indovinare, egli ne fece cercare la proprietaria per tutto il paese. L’impresa fu coronata dal successo e i messi del re portarono a corte la bella fanciulla. Il sovrano se ne innamorò immediatamente e la sposò. Alla sua morte, l’antenata di Cenerentola ebbe l’insigne privilegio di essere sepolta in una piramide.

rodopi

Curiosità

  1. Periodo della storia egiziana compreso tra il 2700-2625 a.C.
  2. VI dinastia del periodo 2460-2200.
  3. Fu un sacerdote del Delta che visse nel primo periodo Tolemaico.
  4. Storico greco.
  5. Faraone della XXVI dinastia egizia.
  6. Amon (dio) considerato il patrono di Tebe.
  7. Uccello sacro, Horo, protettore della regalità.

Amsterdam – la città della libertà

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Eccomi di nuovo qui! Oggi vorrei raccontarvi della mia vacanza nella bellissima città olandese. In soli quattro giorni, grazie alla I Amsterdam city card, sono riuscita a visitare circa 10 musei che spaziavano dalla pittura alla fotografia, dalla storia della città alla storia … Continua a leggere

Il mondo di Han Meilin

La scorsa settimana, sono andata alla mostra situata negli spazi della mia università. La mostra è intitolata ”Il mondo di Han Meilin’‘, è gratuita ed è visitabile fino al 28 Febbraio 2017. La mostra nasce su iniziativa della Venice International University e della China Italy Dialogue Association, e viene ospitata, per la prima volta in Europa, da Ca Foscari Esposizioni; prima tappa di un tour internazionale. La Mostra ha come curatore capo l’Ambasciatore Umberto Vattani insieme al professor Zhao Li.img-20161207-wa0041


Ma chi è Han Meilin?

Han Meilin è un artista cinese noto per aver disegnato le bambole Fu wa, mascotte ufficiali dei Giochi della XXIX Olimpiade a Pechino. Nel 1968, durante la Grande rivoluzione culturale, è stato catturato, torturato e condannato ai lavori forzati in una fabbrica di porcellana di Huainan nella provincia di Anhui. Rilasciato nel 1972, è diventato uno dei principali artisti contemporanei cinesi. Difatti è l’unica personalità cinese nominata Artista per la Pace dall’Unesco. Ha ricevuto questo riconoscimento per una serie di ottimi motivi: per la sua capacità di educare i giovani ai valori della pace e della solidarietà; per il suo insegnamento nelle materie artistiche nella prestigiosa Università di Tsinghua; per il suo personale impegno nella tutela dell’ambiente e della natura. Inoltre non va dimenticato che il Governo cinese gli ha dedicato ben tre imponenti musei.

Ecco le opere che più mi sono piaciute.

 

 

 

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